il progetto

Orientamento e apprendimento: due aspetti di uno stesso processo. Il legame tra questi due aspetti –  orientamento e apprendimento – è riconosciuto sia nei documenti europei, sia nelle normative nazionali: tra questi, le recenti Linee Guida del MIUR. Sa orientarsi chi sa apprendere. Gli interventi di orientamento non possono più limitarsi a qualche azione realizzata nelle fasi di passaggio, ma devono rientrare nella qutidianità:  l’azione, sia formativa sia informativa, deve essere continua in un mondo in continuo cambiamento, e deve durare per tutto l’arco della vita, come già indicato dalla Risoluzione del Consiglio Europeo del 2004.

Avere fiducia nelle proprie capacità, essere motivati,  conoscersi, nei propri punti di forza e di debolezza è fondamentale per orientarsi, per apprendere e per saper scegliere. Ma è altrettanto fondamentale essere capaci di raccogliere ed elaborare le informazioni – information literacy –che possono essere utili alla scelta. Questa competenza essenziale è ritenuta dall’UNESCO un diritto umano fondamentale: “l’information literacy rende le persone in tutti i percorsi della loro vita di cercare, valutare, utilizzare ed elaborare informazioni in modo efficace per raggiunere i loro obiettivi personali, sociali, occupazionali e formativi. E’ un diritto umano fondamentale in un mondo digitale e promuove l’inclusione sociale in tutte le nazioni.”

La rete altovicentina delle scuole, con il territorio, tenendo presenti le diverse dimensioni dell’orientamento, da nove anni realizza attività rivolte a gruppi, grandi e piccoli, e a singole persone, attraverso uno sportello, nelle scuole frequentate dai ragazzi e in appositi spazi del territorio.

Il suo modo di operare si richiama ai principi del codice etico dell’Associazione degli Orientatori

Per una durata di più di 2300 ore nelle azioni, di carattere formativo e informativo, sono coinvolti

  • le famiglie, co-protagoniste nel percorso di orientamento dei ragazzi
  • i ragazzi di seconda e di terza media – più di 1100
  • i giovani che frequentano le scuole superiori e i CFP, in particolare delle classi del biennio; anche ma verso  chi sta per scegliere il percorso dopo il diploma
  • i docenti, i formatori, gli esperti che accompagnano i giovani nel loro percorso di crescita
  • i soggetti del territorio che si occupano di orientamento e le altre reti

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